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Anche tu fai parte dei più di sette milioni di italiani che soffrono di ipertensione arteriosa senza saperlo? Probabilmente sì. La lunga lista di soggetti a rischio comprende fumatori, lavoratori stressati e con qualche chilo di troppo, impiegati con una vita sedentaria ed abitudini alimentari sbagliate, quarantenni che utilizzano troppo sale da cucina e ingurgitano poche vitamine e poco potassio. Insomma, non è poi così difficile rientrare nella statistica. Come se non bastasse, oltre alle patologie croniche come il diabete che possono aggravare la situazione, c’è anche la cosiddetta ipertensione essenziale (o primaria), una malattia dell’apparato circolatorio le cui cause scatenanti sono ancora sconosciute alla medicina. Circa il 95% dei casi infatti è descrivibile come ipertensione primaria, ricordano i manuali statunitensi di medicina interna come il Trattato Harrison, mentre solo il restante 5% è ipertensione secondaria, e perciò causata da patologie renali o endocrinologiche. Infarti, ictus e ischemie cerebrali sono i danni più gravi provocati dalla pressione sanguigna fuori controllo.

Holter pressorio e monitoraggio per combattere l’ipertensione

Come scoprire se si è tra i 15 milioni di italiani affetti da ipertensione arteriosa stimati dall’OMS e riconosciuti dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA)? Se la semplice misurazione della pressione con uno sfigmomanometro manuale o digitale non basta, per avere un dato attendibile occorre l’utilizzo di una strumentazione specialistica adatta per stabilire i picchi ipertensivi da riportare su una tabella nell’arco delle 24 ore.
Holter pressorio, holter cardiaco e finanche l’ECG sotto sforzo possono far emergere un quadro chiaro attorno alle patologie derivanti dall’ipertensione arteriosa. E non solo. Come spiega la specialista in cardiologia del Centro Medico Arcidiacono, la dottoressa Rossella Giubilei, “questi strumenti sono utili per stabilire i valori non solo dei soggetti affetti da particolari patologie, quali ad esempio l’ipertensione arteriosa, le aritmie cardiache o le cardiopatie ischemiche, ma anche in quelli potenzialmente a rischio e degli atleti che intendono tenere sotto controllo il proprio quadro clinico”.

Holter pressorio Mobil-O-Graph: cos’è, come e quando usarlo

Tra i dispositivi ambulatoriali per il monitoraggio nelle 28/48 della pressione arteriosa c’è il Mobil-O-Graph, uno strumento portatile che funziona con batterie a stilo che pesa appena 250 grammi ed impiega il metodo oscillometrico per ottenere misurazioni rapide ed accurate. L’uso secondo le disposizioni è dedicato alla misurazione della pressione sanguigna nell’arco delle 24 ore degli adulti e deve essere utilizzato esclusivamente sotto il controllo da parte del personale medico specializzato. Progettato per il controllo della pressione del sangue, come supporto della diagnosi medica, questo sistema può essere impiegato sui pazienti se questi, tra l’altro:
• Sono ipotonici o ipertonici;
• Soffrono di ipertrofia nel valore limite;
• Soffrono di disfunzione nefrologica;
• Necessitano di terapia contro l’ipertensione.

Il Mobil-O-Graph è un dispositivo con una parte a forma di bracciale che viene applicata sulla parte superiore del braccio e con un tubo della pressione dell’aria che viene collocato sotto l’abbigliamento. L’accertamento con questo tipo di holter pressorio misura, rileva e memorizza la pressione arteriosa, e si può richiedere il monitoraggio anche per le persone allettate che necessitano di assistenza sanitaria a domicilio. Al termine della misurazione i valori memorizzati vengono trasferiti sul computer del medico e analizzati. Ad annunciare la misurazione è un “bip”, dopodiché bisogna restare fermi e lasciare il braccio rilassato. viene efettuato in condizioni particolari e mai in presenza di apparecchiature come risonanze magnetiche o altri dispositivi quali PC; è inoltre raccomandabile, in pazienti con disturbi di coagulazione sanguigna o sottoposti a cure con anticoagulanti, il verificarsi di emorragia petecchiale, una probabilità da non escludere nonostante il corretto utilizzo del macchinario.

Holter cardiaco e prevenzione del cuore

Il cuore è uno dei principali organi che rischiano di essere colpiti per primi dall’ipertensione. Valutare il suo stato di salute è uno dei passi fondamentali per accorgersi degli eventuali danni arrecati dall’incontrollata pressione arteriosa. L’holter cardiaco è progettato per registrare, analizzare , visualizzare, modificare e generare report di EGC ambulatoriali e valutare lo stato di salute del cuore. È principalmente utilizzato per le seguenti indicazioni:
• Valutazione dei sintomi di aritmia o ischemia miocardica;
• Valutazione di pazienti con variazioni del tratto ST;
• Valutazione della risposta ai medicinali in pazienti che assumono farmaci antitaritmiaci;
• Valutazione di pazienti con pacemaker.

Il sistema Holter cardiaco è destinato ai pazienti adulti, pediatrici e neonati di peso inferiore ai dieci chili, deve essere utilizzato in ospedali e cliniche, o anche a domicilio a condizione che ad adoperarlo sia sempre personale addestrato e sotto direzione medica. I risultati delle analisi vengono fornite ai medici solo su base consultiva.

ECG sotto sforzo con il cicloergometro

Consigliato per gli atleti, per le visite agonistiche e non, ma anche per i controlli ludico-motori. Insomma, se la pressione arteriosa minaccia il tuo cuore fino a mettere a repentaglio la tua attività fisica, puoi scoprirlo con l’ECG sotto sforzo, l’esame che esclude i problemi cardiaci. Il test ergometrico (altro nome dell’ECG sotto sforzo, ndr) un esame strumentale in cui l’attività cardiaca viene tenuta sotto controllo prima, durante e dopo lo sforzo fisico. Tra i più comuni compare il cicloergometro, una particolare cyclette con regolatori e controlli elettronici dello sforzo compiuto dal paziente, per esaminare la risposta dell’apparato cardiocircolatorio all’esercizio fisico durante dei test con aumenti progressivi della resistenza esercitati attraverso i pedali.

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