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La cervicalgia, le problematiche di ipercifosi ed i dolori articolari agli arti superiori ed inferiori possono essere alleviati con la rieducazione posturale globale. Questo metodo di riabilitazione correttiva, ideato dal fondatore dell’Universitè Internationale Permanente de Therapie Manuelle (Uiptm), Philippe E. Souchard, è un vero e proprio toccasana nel momento in cui ci si accorge che massaggi, yoga e pilates non riescono più a garantire l’effetto decontratturante in grado di donare sollievo ed equilibrio alle articolazioni muscoloscheletriche. Particolarmente indicato nella cura dell’ernia del disco e degli stati dolorosi dell’area cervicale, oltre ai dolori che attanagliana schiena ed in generale il collo, questa tecnica riabilitativa mira alla correzione della morfologia del corpo, ponendosi come obiettivo finale il ripristino globale dell’equilibrio statico e dinamico del corpo.

Stiramento muscolare attivo e rieducazione posturale globale

Rieducazione posturale globaleIl principio della rieducazione posturale globale (anche nota come RPG) si basa sulle posture di stiramento muscolare attivo, le quali tendono a collocare in evidenza le catene di tensioni muscolari dei tendini e delle membrane che avvolgo i muscoli. L’obiettivo di questa terapia è ripristinare una condizione di omeostasi dell’organismo, rimuovendo gli scompensi posturali – come ad esempio le forti retrazioni dei muscoli dorsali – attraverso esercizi per l’allungamento attivo (con la partecipazione effettiva dell’individuo) e un successivo rilassamento delle catene muscolari contratte e irrigidite. Come spiega lo specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione del Centro Medico Arcidiacono di Roma, il dottor Michele Falino: “Il primo concetto su cui si fonda la rieducazione posturale globale è quello secondo il quale il nostro apparato muscolo scheletrico si organizza in quelle che vengono definite catene muscolari. In questa ottica, i muscoli non vengono considerati come singole entità a sé stanti, ma come una serie di unità funzionali che lavorano in maniera complementare con una influenza reciproca. Anche i muscoli che si trovano lontani tra loro (esempio i glutei ed i muscoli trapezi) sono comunque collegati dalle fasce connettivali che rivestono tutti i muscoli ed hanno funzioni che si completano nel mantenimento delle posture e dell’esecuzione dei movimenti”. Altro principio fondamentale della rieducazione posturale globale è quello dell’antagonismo complementare: “I muscoli che svolgono azioni contrapposte – afferma il dottor Falino – non lavorano in un vero antagonismo ma in un equilibrio complementare in cui ci deve essere un equilibrio nelle tensioni fasciali”.

Scopri di più sul nostro Specialista di Medicina Fisica e Riabilitativa, Dott. Michele Falino.

Gli obiettivi principali del metodo RPG sono:

  • Ripristino della fisiologia muscolare
  • Decompressione articolare e restituzione della libertà di movimento articolare
  • Scomparsa del dolore
  • Recupero di una corretta igiene posturale e sviluppo della capacità di automonitorizzazione e autocorrezione

Da un punto di vista funzionale, la rieducazione posturale globale permette di rispettare e mantenere la nostra postura, ovvero le posizioni da noi assunte quando ci sediamo o quando siamo in piedi. “Questi muscoli possono anche essere definiti stabilizzatori locali e globali o posturali, poiché hanno la funzione di stabilizzare i segmenti ossei sia nelle posture statiche sia durante le attività dinamiche” sottolinea Falino. Emblematica, ricorda lo specialista, è l’azione del muscolo multifido, che si inserisce a tutti i livelli vertebrali tra i processi spinosi e traversi delle varie vertebre dorso lombardi “e che stabilizza ogni livello vertebrale durante le posture statiche e dinamiche”.

Per maggiori informazioni:

Telefona al numero 06 207 0889

Oppure scrivi a info@centromedicoarcidiacono.it

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