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Molti di noi, se non tutti, hanno pensato o chiesto al proprio medico se assumendo un integratore multi vitaminico fosse una cosa giusta e utile per affrontare un periodo di stress, uno di super lavoro e magari per avere migliori prestazioni nella corsetta nel parco piuttosto che per una partita a tennis o la sera a calcetto?

Non ci sono prove scientifiche o lavori di prestigio  su corti estese pubblicate su riviste autorevoli, che indichino che, nei momenti in cui siamo sottoposti a forti tensioni ambientali o pressioni psicologiche, il nostro organismo e in specifico i vari metabolismi che lo formano abbiano bisogno di un maggior quantitativo di vitamine e Sali minerali.

E’ pratica di tutti i giorni osservare in tv o sentire alla radio sfolgoranti e chiassose pubblicità che consigliano questo o quel integratore multivitaminico per far aumentare l’energia psicofisica atta ad affrontare lo stress quotidiano. E’ pubblicità ingannevole?

Al mio parere un po’ si perché è assodato e scientificamente provato che tali integratori dovrebbero essere assunti solo in caso di una specifica carenza, da valutare caso per caso, che normalmente non c’è mai ed è rarissima alle nostre latitudini; è presente invece la necessità  in alcune patologie o trattamenti farmaceutici  di reintegrare questo o quel fattore vitaminico. Diverso è il ragionamento da fare nei casi di aumentato fabbisogno; in pratica esistono situazioni e fasi  delle vita che consigliano l’integrazione aggiuntiva: ed è il caso della gravidanza, dove è fondamentale ancor prima del concepimento edurante tutti i nove mesi, l’assunzione di ACIDO FOLICO prezioso alleato per scongiurare aborti spontanei e la Spina bifida nel nascituro o di Omega 3 essenziali per il parto e l’apparato oculare del neonato; anche nella seconda adolescenza la valutazione ad” personam “potrebbe giustificare una supplementazione con il complesso B; per contro non esiste nessuna evidenza provata che nello sport anche quello agonistico, (l’aumentato fabbisogno in condizioni fisiologiche può esserci solo se si pratica un’intensa attività agonistica in condizioni ambientali sfavorevoli) tanto più quello dilettantistico, abbia bisogno di vitamine dall’esterno.

Per cui per concludere,  il suggerimento non è quello di assumere integratori o intrugli di dubbia provenienza con vitamine e Sali minerali, ma quello di ottimizzare e riequilibrare l’alimentazione in modo da assumere vitamine e Sali minerali, cofattori e pro vitamine, direttamente da quello che mangiamo che la natura benigna ci mette a disposizione.

Non vogliamo annoiare scrivendo su specifiche biochimiche ma basti dire che sempre l’assorbimento e la funzionalità delle vitamine è influenzata dalla presenza di numerosi cofattori che si trovano nella matrice degli alimenti e che non si trovano nei preparati sintetici di origine industriale.

Per una consulenza medica con Il Dott. Savella, Nutrizionista del Centro Medico Arcidiacono di Roma, autore di questo importante articolo, potete contattare il numero: 06 2070889.

 

 

 

 

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