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Cause delle Epatiti

Le epatiti (infiammazioni del fegato) possono essere causate da differenti cause:

  • Sostanze chimiche (alcuni farmaci compresi) sia per via orale che inalatoria: la più famosa è l’alcol
  • Virus
  • Autoimmunità

Epatiti Virali

Cominciamo l’esame delle varie tipologie di epatiti con una delle forme più comuni, Epatite da virus A epatite virale, epatite A frutti di mare, epatite cozze, epatite alimentare(volgarmente: epatite alimentare). Essa è provocata, generalmente dall’ingestione di alcuni alimenti (tipicamente frutti di mare crudi) ed ha, molto spesso, una fase acuta facilmente riconoscibile dai seguenti sintomi:

  • Ittero (colorazione gialla della cute)
  • Urine scure
  • Feci chiare
  • Prurito diffuso
  • Stanchezza ingiustificata

Una volta contratta la malattia (essendo virale) tende alla guarigione spontanea. Tuttavia si deve intervenire con terapia di supporto, affidandosi a medici specialisti epatologi, e, salvo rare complicanze, il decorso è benigno.  Il rischio di “ricadute” è nullo, in quanto si risulta “vaccinati” naturalmente.

Leggi anche: Dott. Marco Bacosi – Epatologo

Contrariamente a quanto si pensa l’epatite di tipo A NON lascia esiti a carico del fegato che al termine della malattia guarisce completamente.

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Le Epatiti “subdole” o latenti

Al contrario le epatiti da virus di tipo B – C – D – E possono essere definite “subdole” in quanto solo assai raramente manifestano una fase acuta riconoscibile.

Inoltre, il 90% di questi tipi di casi di Epatiti, non manifestano palesi sintomi al momento dell’inizio della patologia. Il periodo di “gestazione” della malattia, infatti, può avere un arco temporale lungo decenni, prima del manifestarsi della patologia (anche 10 – 30 anni). La malattia si rende evidente e sintomatica quando si giunge alla fase delle complicanze (cirrosi). A questo punto la malattia non può essere curata ma si può procedere con un percorso di “tamponamento” dei sintomi in quanto il fegato è già più o meno gravemente danneggiato.

Come si contrae l’epatite?

Le epatiti che manifestano il più alto tasso di “gravità”, come precedentemente accennato, sono le così dette Epatiti B-C-D-E.

Questo naturalmente non vuol sottovalutare l’epatite “A” ma solo sottolinearne la più semplice diagnosi e cura rispetto alle altre tipologie, ben più pericolose e non immediatamente riconoscibili.

Le epatiti “non-A” vedono la loro via di contagio nel sangue infetto.

Nel passato la prima via di contagio era costituita dalle trasfusioni di sangue: da quando esistono i tests immunologici questo fattore di rischio è andato progressivamente a diminuire fino alla attuale virtuale scomparsa (almeno nei paesi igienicamente più avanzati).come si contrae l'epatite, come si prende l'epatite

Altre vie di contagio possono essere costituite da:

  • Terapie iniettive, tatuaggi, piercing, pedicure ecc , ove non vengano osservate le norme igieniche riguardanti la sterilizzazione dello strumentario.
  • Ulteriore via di contagio è costituita dall’uso promiscuo di siringhe ed aghi nei soggetti tossicodipendenti.
  • Le epatiti possono essere trasmesse anche per via sessuale. Il rischio è minore nei partner monogami, sia eterosessuali sia omosessuali rispetto ai soggetti con numerosi partner sessuali. La coinfezione HIV–HCV aumenta il rischio di trasmissione sessuale di HCV.

Come contrastare le Epatiti?

In questo caso, come del resto in tutta la medicina, il valore del termine PREVENZIONE assume una importanza fondamentale, se non addirittura vitale.

Per le epatiti A e B sono disponibili vaccini efficaci ed altamente protettivi.

Per l’epatite C ancora non si è arrivati alla preparazione di un vaccino.

Per tale motivo la prevenzione risulta essere un’arma fondamentale: essa può essere articolata in tre forme.

  1. Prevenzione Primaria: è la forma classica e principale di prevenzione ovvero l’adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia. La prevenzione primaria si basa su azioni a livello comportamentale o sociale (es.: educazione sanitaria orientata alla modifica dei comportamenti).
  2. Prevenzione Secondaria: si basa sulla diagnosi precoce di una patologia, permettendo così di intervenire precocemente sulla stessa, ma non evitando o riducendone la comparsa.
  3. Prevenzione Terziaria: non si tratta di prevenzione della malattia in sé, quanto delle sue complicanze.

Oltre alle attenzioni atte ad evitare il contagio, i controlli periodici sono l’arma ideale per contrastare, in tempi utili, l’insorgere delle malattie del fegato o, quantomeno delle loro complicanze. Includere gli esami epatologici nei test e controlli di routine, come ad esempio le transaminasi, rappresenta lo strumento ideale per contrastare l’insorgere delle complicanze legate alle epatiti.

Dott. Marco Bacosi
Gastroenterologo, Epatologo
Direttore Sanitario
Centro Medico Arcidiacono

Per prenotare una visita epatologica, con il responsabile del reparto di Epatologia del Centro Medico Arcidiacono di Roma, il Dott. Marco Bacosi, puoi contattarci al numero: 06 2070889 o tramite email all’indirizzo: info@centromedicoarcidiacono.it.

Il Centro Medico Arcidiacono si trova a Roma, in Via di Prataporci 52, lungo Via Casilina direzione Roma Sud, nella zona Finocchio Borghesiana.

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