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Come possiamo combattere l’irritazione della pelle provocata dalle loro punture?

Cominciamo col dire che indossando le classiche scarpette da spiaggia cha hanno la suola in gomma o in plastica potremmo prevenire direttamente il contatto e almeno con la tracina ed con i ricci non avremmpo problemi. Ma non tutti amano portarle, specialmente i bambini, quindi vediamo cosa accade e come comportarsi correttamente se veniamo in contatto con uno di questi animali

Le Meduse

medusaLa parte urticante di questo animale sono i sui tentacoli che contengono dei filamenti incapsulati dentro delle “capsule”. Se stimolate queste capsule rilasciano i flamenti che si distendono e penetrano nella pelle, rilasciando tossine che causano dolore bruciante e poi di prurito intenso, facendo formare uan bolla sulla superficie della pelle.

Dopo essere stati punti la prima cosa da fare è lavare bene la parte interessata con acqua di mare per almeno 15 minuti, questo diluirà le tossine non ancora penetrate. Bisogna anche rimuovere eventuali residui di tentacoli ma facendo estrema attenzione a non romperli perchè causeremmo ulteriore fuoriuscita di tossine.

Fatto ciò possiamo usare creme a base di cortisonici o creme antistaminiche per alleviare il prurito, ma ricordando che sono fotosensibilizzanti, cioè bisogna applicarle senza esporsi al sole

Errori da evitare

  • Non strofinare la parte interessata con la sabbia
  • Non usare ammoniaca
  • Non usare disinfettanti alcolici
  • Evitare l’esposizione al sole per un paio di giorni

Le tracine

tracinaSono pesci grandi tra i 20 e i 50 cm che vivono sui fondali sabbiosi o ghiaiosi. Sulla loro pinna dorsale sono presenti degli aculei che, penetrando nella pelle, rilasciano una tossina che causa inizalmente un dolore molto forte e subito dopo gonfiore e riduzione della sensibilità nella zona interessata.

Dopo essere stati punti la prima cosa da fare è asportare eventuali residui di aculei e poi immergere la parte interessata in acqua molto calda (evitiamo di ustionarci però..) dato che il calore distrugge il veleno, che è costituito da una tossina termosensibile.

Errori da evitare

  • usare ghiaccio o acqua fredda per lenire il dolore

I Ricci

Ricci di mareI ricci solitamente vivono su fondali rocciosi poco profondi, in nicchie riparate scavate negli scogli. Ovviamente la loro parte pericolosa sono le spine che li avvolgono, molto fragili, le quali si spezzano una volta calpestate e rimangono conficcate nella pelle.

Dopo il contatto è bene lavare e disinfettare la zona e tentare di rimuovere i residui delle spine, meglio se con l’aiuto di un ago sterile o delle pinzette. Nel caso non si riescano a togliere del tutto si può usare una garza imbevuta di acqua e aceto che è in grado di sciogliere i residui di spina.

La lesione generalmente guarisce rapidamente ma nel caso in cui subentri un’infezione è necessario ricorrere ad una terapia antibiotica.

Errori da evitare

  • Non scavare intorno alle spine
  • Cercare di non rompere l’aculeo

 

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