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Ecografia 4D in gravidanza, l’ecografia tridimensionale in movimento

Il desiderio di conoscere il proprio bambino durante la gravidanza è caratteristica di molti neo genitori, questo desiderio è accompagnato anche dall’esigenza di apprendere in anticipo le condizioni di fisiche di sviluppo del feto, al fine di intervenire con tempestività.
Ad oggi è prassi “standard” svolgere ecografie scandagliate in tre fasi della gestazione, ma studi scientifici hanno dimostrato anche che le “classiche” procedure con ecografie bidimensionali (2D) risultano in grado di fornire una diagnosi con un’accuratezza media del 50%, dovuta appunto alla tecnologia utilizzata.

L’ecografia in 3D

L’impegno della tecnologia a supporto della scienza e della medicina ha fatto nascere la diagnostica tridimensionale (3D), questo per restituire immagini che diano spessore all’immagine ricavata tramite ecografia, provvedendo quindi a fornire al medico una maggiore consapevolezza dello stato di salute del feto ed al genitore di acquisire prima della nascita un legame affettivo con il proprio figlio. Il risultato è eccezionale, ma manca ancora un “dettaglio” non trascurabile. Con le ecografie in 3D infatti si ha a che fare sempre con delle immagini statiche, che sì danno forma e spessore al feto ma non danno modo di poterlo “vedere in azione”. Ed ecco che la tecnologia medico scientifica entra elabora la soluzione: l’ecografia in 4D!

L’Ecografia in 4D

Conoscere il feto e vederlo muovere

Con l’avvento dell’ecografia in 4D, ogni genitore potrà vedere “live” il proprio bambino, sarà possibile infatti vedere i suoi movimenti nel momento stesso dell’esame ecografico e provare la gioia di conoscerlo e apprenderne già le fisionomie e le espressioni. Il vantaggio affettivo naturalmente è parallelo al vantaggio medico preventivo, con l’ecografia 4D infatti il medico potrà valutare lo stato di sviluppo del feto e constatare la presenza o meno di problematiche, quali per esempio: piede torto o labbro leporino.
C’è da sottolineare che l’ecografia live 4D risulta uno strumento in più di indagine e non una soluzione al problema. Servirà a dar modo al medico di far prendere più facilmente consapevolezza ai neo genitori, e a sé stesso, di eventuali problematiche, grazie appunto a immagini tridimensionali ed in movimento e quindi dai diversi punti di vista.

Ecografia in 4D: quando farla e rischi

Rischi dell’ecografia 4D

La prima preoccupazione è legata alla valutazione dei rischi nello svolgere l’ecografia 4D. In risposta a questa, sana, preoccupazione possiamo garantire la completa sicurezza dello strumento (presso il nostro centro utilizziamo solo strumenti di ultima generazione, per le ecografie 4D ci avvaliamo dell’Ecografo Voluson S8 della General Electric), per ciò che riguarda sia la salute del feto che la salute della madre.
La tecnologia 4D utilizzata per le ecografie non differisce dalla standard ecografia 2D, ciò che la differenzia è il modo di visualizzazione delle immagini.

Quando fare l’ecografia in 4D?

L’ecografia 4D può essere svolta in qualsiasi momento della gravidanza e può essere svolta sia via nelle prime settimane di gravidanza (transvaginale) che nella 2° o 3° trimestre (sovrapubica), naturalmente dal punto di vista emotivo il risultato migliore lo si ha in stato avanzato, ovvero dalla 25ma settimana per le ecografie morfologiche.

Vuoi conoscere tuo figlio e condividere con i tuoi cari il “film” della tua gravidanza?

Prenota la tua ecografia 4D presso il nostro centro, sarai accolta da uno staff medico diagnostico preparato e competente con tecnologie diagnostiche all’avanguardia, per farti conoscere “live” il tuo bambino.
Ci trovi a Roma, in Via di Prataporci 52, zona Borghesiana Finocchio lungo Via Casilina, direzione Roma sud.
Contattaci allo: 06 2070889 o inviaci un’email a: info@centromedicoarcidiacono.it

Come si esegue e quando conviene eseguirla?

La procedura è identica ad una normale ecografia. Può essere effettuata sia per via transvaginale (per es. nelle prime settimane di gravidanza) che per via sovrapubica (per es. nel 2 – 3 trimestre).
Può essere eseguita con successo e soddisfazione in qualsiasi epoca di gravidanza. Ovviamente un maggiore impatto estetico si otterrà con un feto di medie dimensioni (es. dalla 25.ma settimana in su).

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