Reparto di fisioterapia del Centro Medico Arcidiacono condotto da medici specializzati in trattamenti riabilitativi per il recupero funzionale da patologie post-traumatiche, ortopediche e di origine reumatica.

Siamo a Roma Sud, zona Casilina, facilmente raggiungibili con la Metro C  fermata Bolognetta.

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Questa innovativa terapia negli ultimi anni è sempre più richiesta, in campo riabilitativo, usata soprattutto per trattare in prima battuta infiammazioni e traumi, tendinopatie e patologie articolari e muscolari, e non meno importanti, diversi dolori acuti o cronici.
Il principio che si trova alla base di tale terapia, consiste nello sviluppo di calore endogeno;
quest’ultimo favorisce:

  • la vasodilatazione nella zona trattata, che comporta un maggiore afflusso di sangue
  • aumento della temperatura dall’interno.

Concretamente parlando, il corpo viene stimolato e conseguentemente “aiutato” ad AUTOGUARIRSI da solo;in quanto la Tecarterapia accelera i processi di rigenerazione naturali dell’organismo, ed in particolare la riparazione cellulare;è in grado di ridurre il dolore,velocizzando in tal modo il recupero dal trauma o della problematica che ha colpito il corpo.
Vi state chiedendo se la Tecartepia sia davvero così efficace? SI lo è!
Il trattamento con Tecarterapia può essere svolto solo da personale qualificato a seguito di attenta valutazione e successivamente l’individuazione di un piano terapeutico.

Dr. Samantha Kennedy, a chiropractor at Chiropractic Healthcare Associates, demonstrates the K-Laser on a member of the office staff who uses the laser treatments on her shoulder to treat pain from exercising on Tuesday, July 16, 2013. (Cliff Jette/The Gazette-KCRG TV9)

L’utilizzo di tale metodica trova particolare indicazione in caso di tendinite, distorsione, contusione, artrosi, tallonite, infiammazione o flogosi, edema, ematoma, ulcere e piaghe.
Il fine ultimo della Laser-Terapia non è quello di fornire calore bensì  quello di:

  • ridurre il dolore (ipoalgico)
  • ripristinare l’equilibrio fisiologico cellulare perso a seguito di  traumi o lesioni ai tessuti.

La laser terapia è un trattamento che consiste in un raggio elettromagnetico che si punta su una zona del corpo per fini terapeutici; consiste in un’amplificazione della luce attraverso l’emissione stimolata di fotoni.

La magnetoterapia è una terapia che si fonda sull’idea che l’esposizione del corpo umano a campi magnetici abbia effetti terapeutici.

Tra le condizioni mediche rientrano:

  •  le fratture ossee e osteoporosi: accelera la formazione e il consolidamento del cosiddetto callo osseo
  • i dolori articolari, i dolori muscolari
  • l’artrosi, l’artrite reumatoide
  • le lesioni della cartilagine articolare e la fibromialgia

Per la magnetoterapia, o meglio per i campi magnetici che servono alla magnetoterapia, sono necessari dei magneti con poli opposti; posizionati in maniera corretta creano questo campo elettromagnetico,che va ad agire in profondità.

L’ultrasuonoterapia è indicata per tutte le patologie dell’apparato locomotore in cui si desidera un effetto antalgico, ovvero una riduzione del dolore.
E’ in grado di lenire il dolore acuto nelle sciatalgie e nevriti in genere; gli ultrasuoni si rivelano particolarmente efficaci, specialmente in fase acuta, per il trattamento di capsuliti, tendiniti, borsiti, artrosi, ematomi organizzati, infiammazioni articolari, flogosi e calcificazioni periarticolari, in quanto la terapia con ultrasuoni è in grado di disgregare le calcificazioni e di favorire il riassorbimento delle deposizioni di sali di calcio.
L’approccio si rivela decisamente dolce, e naturalmente pone al primo posto il rispetto dell’intera struttura anatomica.
Se prendiamo ad esempio il colpo di frusta, per esempio, l’ultrasuono interviene sulla zona soggetta a uno spostamento inatteso e brusco, e risolve il problema in maniera indolore.

L’elettroterapia consiste in correnti elettriche che vengono fatte passare attraverso la parte del corpo interessata e sfrutta gli effetti biologici ottenuti dall’energia elettrica a scopo terapeutico.
Si può utilizzare:

  • corrente continua potendo in tal caso associare le proprietà di determinati farmaci che possono essere veicolati, attraverso la corrente stessa, nella zona da trattare (ionoforesi)
  • corrente variabile (correnti eccitomotorie), sia con effetto antalgico (correnti diadinamiche e TENS) che con effetto termico. al fine di stimolare il muscolo denervato

L’elettrostimolazione eccitomotoria è utilizzabile sia nei casi di infortunio vero e proprio (laddove una temporanea immobilizzazione di un’articolazione porterà ad un deficit muscolare).

Il nostro staff

Dott. Michele Falino

Dott. Michele Falino

Responsabile Settore Fisioterapia
Claudia Di Lelio

Claudia Di Lelio

Fisioterapista