la salute non è esclusivamente l’assenza di malattie, bensì uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale

Negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi occidentali, la prevalenza delle cosiddette patologie non trasmissibili, o croniche, è cresciuta drasticamente. In particolare malattie quali l’obesità, il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, la sindrome metabolica hanno visto quasi triplicare la loro incidenza, con una conseguente crescita esponenziale dei costi da parte della sanità pubblica nel fornire le cure necessarie al trattamento delle singole patologie.

Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2010), 1,9 milioni di morti all’anno sono dovute alla sola inattività fisica. Numerose meta-analisi hanno rilevato che la pratica regolare di attività motoria induce notevoli benefici psico-fisici, tra i quali la riduzione del rischio di malattia cardiovascolare, la prevenzione e lo sviluppo dell’ipertensione e dell’osteoporosi, l’incremento delle capacità cardio-vascolare, e molte altre. Tuttavia, la letteratura recente dimostra che il ruolo dell’esercizio fisico non appare confinato alla sola chiave preventiva, ma al contrario svolge un ruolo fondamentale anche nel trattamento di numerose patologie croniche, di carattere cardiovascolare, polmonare, metabolico, neurologico, e psichiatrico.

Sulla base di quanto sopra riportato,l’obiettivo primario del nostro progetto è quello di promuovere il Il concetto di MEDICAL FITNESS, ossia la “somministrazione” dell’attività fisica, intesa come vero e proprio farmaco,  allo scopo di prevenire, e in alcuni trattare, differenti condizioni patologiche, nonché di migliorare lo stato di benessere generale della popolazione.

Per ottenere il perseguimento degli obiettivi espressi, l’esercizio fisico sarà proposto in base alle caratteristiche fisiologiche dei singoli, adottando metodiche di lavoro individuali o in piccoli gruppi, coadiuvati dalla collaborazione con le altre figure professionali del nostro centro(medici, nutrizionisti, estetisti), nell’intento migliorare la dimensione della percezione di benessere psico-fisico a tutela del mantenimento di uno stato di salute che e’ condizione basilare ed indispensabile per la vita umana sia personale sia sociale.

Lorenzo Reddavide

Lorenzo Reddavide

CAMPI DI INTERVENTO

Nel nostro corpo il grasso svolge numerose funzioni ad esempio di riserva energetica, isolamento termico e di protezione degli organi interni. Ma allo stesso tempo una quantità superiore al limite comporta una serie di problematiche metaboliche che preludono allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Pertanto ridurre il proprio peso corporeo attraverso un programma di attività fisica controllata, integrato con un regime dietetico, si è rivelato utile nella riduzione di alcuni valori di riferimento (trigliceridi, colesterolo, pressione arteriosa, aumento di HDL). Un metodo di lavoro aerobico ad intensità costante si dimostra efficiente nel far perdere peso, andando ad agire sia sul grasso viscerale che su quello sottocutaneo. Il perdurare degli effetti dipende strettamente dalla costanza nelle sedute allenanti, incrementando così l’effetto protettivo anche a distanza di tempo.

In un programma di dimagrimento dove l’esercizio fisico è parte integrante dello stesso vanno considerate due tipologie costituzionali a cui appartiene la maggioranza della popolazione adulta. I soggetti della tipologia androide tendono ad accumulare le riserve lipidiche in eccesso nella regione addominale e viscerale, mentre quelli del tipo ginoide nella zona gluteo-femorale. Sebbene il processo di dimagrimento segua un andamento generalizzato, almeno nelle prime fasi dell’allenamento, diverse ricerche scientifiche hanno mostrato l’importanza di abbinare esercizi di resistenza (pesi liberi, elastici) ad esercizi di endurance (es. cyclette o tapis roulant) per definire quelle parti del corpo che necessitano di una stimolazione selettiva capace di mantenere il trofismo muscolare e di conseguenza armonizzare l’immagine corporea.

L’esercizio fisico è un elemento chiave per la prevenzione e il trattamento del diabete. Esso è efficace soprattutto sul controllo glicemico, infatti le persone che eseguono attività fisica strutturata riescono ad avere un decremento dell’emoglobina glicosilata (HbA1c) che vuol dire ridurre il rischio di sviluppare complicazioni microvascolari del diabete. Numerosi studi hanno dimostrato gli effetti benefici di un regolare programma di attività fisica sul metabolismo dei carboidrati e sulla sensibilità insulinica, i cui vantaggi possono essere mantenuti per almeno cinque anni. Una singola seduta allenante di tipo aerobico incrementa l’azione dell’insulina e la tolleranza al glucosio per un periodo successivo compreso tra le 24 e le 72 ore.

In soggetti che praticano attività motoria con regolarità e ad intensità lieve moderata si osserva una riduzione dei rischi collegati alle patologie cardiache. L’esercizio fisico, strutturato in collaborazione con il medico specialista, comporta un adattamento progressivo del sistema cardiorespiratorio allo sforzo ad esempio in casi di ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica post-acuta, arteriopatia obliterante degli arti inferiori. Programmi di esercizio fisico controllato, auspicabili in soggetti in fase di stabilità clinica, hanno dimostrato una riduzione della mortalità e dei ricoveri ospedalieri associati ad una maggiore capacità funzionale e della qualità della vita.

Ogni tipologia di infortunio sia esso diretto (da contatto) o indiretto (traumi distorsivi, lesioni dei tessuti) comporta un primo periodo di riposo e l’inizio di un iter fisioterapico. Al termine della fisioterapia quando il soggetto è in una condizione di stabilità clinico-funzionale è opportuno proseguire con un periodo di allenamento mirato al recupero e al mantenimento delle abilità motorie finalizzate al benessere fisico e allo sport. In questo senso l’esercizio allenante (riatletizzazione nel caso sportivo) definisce l’ultima tappa del processo di recupero funzionale e mira ad incrementare, oltre che a stabilizzare, i progressi ottenuti nella prima fase (riabilitativa/fisioterapica).