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La menopausa può minare la vostra forma fisica.

Uno spauracchio per chi ha varcato la soglia dei cinquant’anni e che si dovrà trovare a vivere una nuova condizione, sia fisica che mentale, e che certamente porterà dei cambiamenti nella vita della donna, soprattutto per quanto concerne la sua linea.

Qualche chiletto in più, nella migliore delle ipotesi, sembra una condizione quasi inevitabile. Ecco perché molte donne, passata la soglia dei cinquanta anni, tendono a lasciarsi andare. Niente paura, però: a questa condizione fisiologica nella vita di ogni donna possiamo rispondere in maniera adeguata attraverso una dieta integrata ed un corretto stile di vita.

 I rischi di obesità aumentano 5 volte rispetto alla media

 Le statistiche indicano una frequenza superiore di ben 5 volte alla media, nel periodo seguente la menopausa, del rischio di obesità addominale. Parallelamente la forza muscolare diminuisce sensibilmente e la carenza di estrogeni e progesterone, nonché del testosterone, comportano altri effetti negativi. Inserire il medical fitness non è soltanto una questione ottimale, ma una esigenza vera: non si può prescindere da una buona attività fisica per poter mantenere sia dal punto di vista morfologico delle masse del proprio corpo un equilibrio. È il 50% di un percorso di dimagrimento che non è solo dietetico, ma vari di costituenti dell’alimentazione e di nutrienti che devono essere rappresentati: una quantità di proteine leggermente superiore, una concentrazione di zuccheri semplici leggermente inferiore nelle fasi mestruali. Insomma, ci sono delle norme da dover rispettare ma sicuramente la parte movimentale è una esigenza assoluta

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Focus on: Il metabolismo Basale

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Partiamo anzitutto da un presupposto: le modificazioni di tipo ormonale sono alla base dei cambiamenti morfologici che una donna tra i 50 ed i 60 anni inizia a subire. Una delle conseguenze che si avvertono sin dall’inizio di tale periodo è un cambiamento radicale del metabolismo basale. Questo sta a significare che per una donna è inevitabile incorrere in una decisa diminuzione della necessità di calorie giornaliere per mantenere le funzioni vitali, calcolate sull’organismo a riposo. La tendenza ad ingrassare è subitanea ed è il risultato di una progressiva e naturale diminuzione del fabbisogno calorico che è inversamente proporzionale all’età, dove si perde il tono muscolare e le forme del corpo divengono sempre meno femminili e armoniose. Nasce quindi una dovuta esigenza di dimagrire in menopausa al fine di evitare la perdita di massa magra e contrastare l’aumento di tessuto adiposo che va solitamente a porsi sul giro vita e sull’addome. Non si tratta solo di evidenti problemi estetici, che hanno anche risvolti sul benessere e l’autostimama anche di pericolose preoccupazioni salutari legate all’insorgere di patologie come il diabete, l’iperlipidimia e l’ipertensione. I principali fattori della riduzione del metabolismo basale sono riconducibili in menopausa alla diminuzione della massa muscolare ovvero della massa magra dovuta sia all’età che alla riduzione ormonale come anche un’effettiva variazione nella composizione e nelle caratteristiche dei muscoli stessi.  Normalmente, come detto, fra i 20 e i 60 anni, la quantità di grasso in una donna aumenta in media del 50% anche a parità di peso corporeo, con un picco vertiginoso dopo la menopausa

Rimedi e diete all’aumento di peso in menopausa

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Rivolgersi ad uno specialista

Uno specialista in dietologia e nutrizione è la scelta migliore per poter dimagrire in menopausa con effetti sicuri e prolungati

Diminuire apporto calorico

In generale le diete consentono di diminuire l’apporto calorico, riducendo le porzioni abituali e aumentando la presenza di elementi quali frutta e verdura, da consumare sensibilmente di più rispetto alle vecchie abitudini. Molto indicata è la sostituzione dei carboidrati raffinati con quelli integrali, sia a colazione che a cena, perché contengono più fibre e forniscono un senso di sazietà molto maggiore mantenendo allo stesso tempo attive e regolari le funzioni intestinali.

Quali alimenti proteici?

Per garantire il giusto apporto ai processi vitali da cui deriva il metabolismo basale di cui sopra, è bene scegliere col dietista quegli alimenti proteici più adatti alla propria situazione come il pesce e la soia, ricca di proteine vegetali, di Omega 3, sali minerali e vitamine adatte allo scopo.

Vuoi saperne di più? Chiamaci allo 06.2070889 oppure scrivi a info@centromedicoarcidiacono.it, un esperto sarà a tua completa disposizione.

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