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Oggi parliamo di Acne

È così che mi sono approcciata al primo pedicello che comparve sul viso di mia figlia a soli 10 anni. Già! Perché l’acne aveva condizionato tutta la mia adolescenza e non avrei permesso che lo facesse anche con la mia bambina. Certo i tempi erano diversi; tempi belli con il ballo della scopa e del gioco della bottiglia. Ma erano anche i tempi delle gite (più o meno gioiose) alle terme solfuree, il sapone allo zolfo e crema di “chissà per quanto tempo puzzerò “! Insomma questi nuovi compagni di viaggio ti nauseavano per giorni, settimane, mesi.  Oggi i genitori sono più consapevoli e attenti alla socializzazione dei propri figli e della loro autostima.

Ma cosa è un brufolo? E l’acne?

Per rispondere a queste domande dobbiamo parlare prima dei cambiamenti ormonali che ogni bambino affronta nel passaggio dall’essere, appunto, bambino al divenire adolescente. È proprio in questo periodo che gli ormoni cominciano a giocare un ruolo fondamentale ma anche destabilizzante in cui tutto diventa complicato, amplificato, complicato sia a livello di umore sia fisico (quindi combattere l'acne - parliamo di acne 2organico)….organico come la pelle. Essa è formata da vari strati tra cui il derma ed è proprio in questo strato intermedio che si trovano le ghiandole sebacee produttrici di sebo ossia grasso che ha il compito di proteggere la pelle. Durante la pubertà queste ghiandole possono produrre un eccesso di sebo considerando che il testosterone (ormone maschile presente in entrambi i sessi) le fa “lavorare di più”, causando, quindi, l’esplosione dell’acne. Ho usato il condizionale perché, come ben si sa, non siamo tutti uguali e non tutti producono sebo in abbondanza. Il grasso che si accumula all’interno delle ghiandole avrebbe bisogno di fuoriuscire subito ma ricordiamoci che dove c’è una ghiandola sebacea vi è anche un pelo. E’ proprio la formazione del pelo che blocca il canale di uscita del grasso il quale, insieme alle cellule epiteliali morte, ottura e crea un’infiammazione. Ecco quindi che la terribile compressione rompe epidermide (lo strato più superficiale della cute) e fa comparire il foruncolo. Esistono diverse forme di acne che portano ad avere infiammazioni più o meno gravi.

Che sia ben chiaro che l’acne non è una malattia piuttosto una condizione temporanea di iper-lavoro da parte delle ghiandole e come tale va trattata. Vero è anche che la genetica fa la sua parte. Provenire, infatti, da una famiglia in cui madre o padre hanno sofferto di acne aumenta le probabilità di soffrirne anche come figlio. Altro responsabile dell’infiammazione cutanea e un batterio chiamato “Proponibacterium Acnes” che normalmente è ospite della nostra pelle ma che, on caso di pori occlusi, si moltiplica e genera l’infiammazione. Avrete notato che ho più volte usato il termine di “poro otturato”  quindi di pelle “sporca”.

Il primo rimedio da adottare per combattere l’acne, quindi, parte proprio dalla pulizia delle parti interessate.

Un buono Scrub aiuta ad esfoliare la pelle e togliere le impurità che non sono visibili allo specchio. Attenzione però! La cute è un organo sensibile e delicato quindi bisogna evitare di essere aggressivi e lo “Scrub fai da te”. Ogni pelle ha bisogno di essere analizzata e trattata con metodi personali. Altro alleato contro l’acne è (non mi stancherò mai di ripeterlo) adottare uno sana alimentazione riducendo gli alimenti che contengono un alto indice glicemico, fritture, grassi e bevande gassate, preferendo la somministrazione di acqua naturale. Molte amiche di mia figlia inoltre si chiedono se il trucco danneggia o aumenta l’ acne. La verità è che il make-up non dovrebbe essere usato ma che ormai è diventato uno stile di vita fin dai 10 anni. Quindi non si può che rispondere sottolineando l’importanza fondamentale di prodotti altamente qualificati e l’uso di una crema base adatta al proprio tipo di pelle.
Ovviamente la sera ricordiamoci di lavare via il tutto con un latte detergente delicato e, per chi soffre di acne da stress e ansia, bere una buona tisana rilassante.
Insomma signor brufolo io ti conosco ed ora ti conoscono anche gli altri e ….non avrai la nostra pelle!!!!

 

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La visita dermatologica è condizione fondamentale per garantire il successo di un equilibrio della pelle, pertanto alla comparsa dei primi segni di irritazione è opportuno una visita di approfondimento.

Autore 
Giovanna A.

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