risonanza magnetica aperta
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Risonanza magnetica alla spalla per una valutazione accurata dell’articolazione: Le patologie post traumatiche e degenerative della spalla vengono diagnosticate attraverso risonanza magnetica. Si tratta di un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde radiofrequenza che consentono una valutazione ottimale dei tessuti molli presenti nell’articolazione.

La risonanza magnetica alla spalla viene consigliata a tutte le età: i principali traumi della spalla sono associati ad attività sportiva (soprattutto nei pazienti più giovani) o a fattori degenerativi che usurano fisiologicamente l’articolazione scapolo-omerale durante l’arco della nostra vita.
Quali sono dunque le patologie che possono essere individuate con la risonanza magnetica spalla? E quali sono le condizioni che possono far scattare il divieto di sottoporsi a questo tipo di accertamento? Cerchiamo di fare chiarezza

Risonanza magnetica spalla, quando la radiografia non è convincente

Generalmente, prima degli accertamenti con la risonanza magnetica per la spalla, vengono eseguiti altri tipi di accertamenti primari e secondari, quali ad esempio radiografia o ecografia alla spalla, che possono già risultare sufficienti.

La RM è indispensabile nello studio del comparto MUSCOLO-LIGAMENTOSO  e nel riconoscimento di FRATTURE INTRASPONGIOSE che non sono diagnosticabili con la radiologia tradizionale.

risonanza magnetica alla spalla

A cosa serve la risonanza magnetica alla spalla

La risonanza magnetica alla spalla è un esame che permette di valutare lo stato di una articolazione complessa qual è appunto quella gleno-omerale, che è composta da ossa, muscoli, legamenti, tendini utilizzati durante tutto l’iter giornaliero e messi continuamente sotto sforzo.

La spalla è costituita da tre ossa – l’omero, la scapola e la clavicola – che sono collegati tra loro mediante l’articolazione scapolo-omerale (connette la testa dell’omero alla glena scapolare), l’articolazione acromio-clavicolare (connette la clavicola all’acromion scapolare)

e l’articolazione sterno-clavicolare (connette la clavicola allo sterno). I tessuti molli sono suddivisi in muscoli, legamenti, tendini e borse che formano la cosiddetta capsula articolare.

La risonanza magnetica spalla è particolarmente indicata per individuare alcuni tipi di patologie che si riscontrano sia nella giovane età che nelle persone anziane. Quali sono?

Lesione della cuffia dei rotatori della spalla

Si tratta di infiammazioni dolorose che riguardano lo spazio sub-acromiale della spalla e si verificano a seguito di un evento traumatico, o quando la spalla viene sforzata per il sollevamento di pesi troppo pesanti. Per individuare questo tipo di infiammazioni dell’articolazione è necessaria la risonanza magnetica spalla

Rottura della cuffia dei rotatori della spalla

E’ una conseguenza di un evento traumatico, che può portare alla tendinosi, un’alterazione degenerative della cuffia dei rotatori della spalla che il più delle volte è causata da una rottura parziale o sub totale del tendine del muscolo sovra spinato

Instabilità gleno-omerale

Si tratta di un’instabilità permanente derivante da una maggiore mobilità e dalla minore stabilità della spalla

Lacerazione del cercine della articolazione della spalla

Patologia che può essere causata da: degenerazioni, sovraccarico cronico e da traumi acuti (lesione di Bankart, lesione di ALPSA, lesione di GLAD, lesione di SLAP, solo per citarne alcune)

Degenerazioni e Flogosi

Necrosi vascolare, artrite e periartrite, artrosi acromion clavicolare, assottigliamento della cavità articolare

Tumori delle ossa

La risonanza magnetica della spalla è un esame molto utile nei casi di sospetta neoformazione ossea o di parti molli di natura benigne o maligne. Anche se la RM non è il mezzo diagnostico primario, in quanto per i tumori ossei la priorità è da dare alla Radiologia Tradizionale e/o alla TAC, rimane invece valida per lo studio della patologia tumorale dei tessuti molli

Pazienti che non possono sottoporsi alla risonanza magnetica spalla

Innanzitutto bisogna chiarire che, salvo autorizzazione del medico, ci sono alcune tipologie di pazienti che non possono sottoporsi alla risonanza magnetica spalla. Quali sono?

In pochi lo sanno, ma anche la presenza di un tatuaggio sulla pelle (specie quelli realizzati con materiale ferromagnetico) può falsare i risultati di questo accertamento diagnostico, poiché potrebbero creare dubbi interpretativi o artefatti nella valutazione.

Ci sono poi tipologie di pazienti che potrebbero essere soggetti a controindicazioni: si tratta dei portatori di dispositivi o frammenti di natura metallica, quali ad esempio:

  • Pacemaker;
  • Neurostimolatori;
  • Microinfusori;
  • Schegge metalliche;
  • Apparecchi acustici;
  • Protesi metalliche;
  • Suture metalliche;
  • Spirale intrauterina.

Tra le tipologie di pazienti cui è sconsigliato questo tipo di esame bisogna annoverare anche le donne in gravidanza, specialmente nei primi 3-4 mesi: occorre, infatti, che la paziente informi il medico circa lo stato di gravidanza, anche se presunto, così da ponderare i rischi con i benefici che ci si attende dall’esame.

Come viene eseguita una risonanza magnetica spalla?

Per eseguire la risonanza magnetica spalla vengono utilizzate due apparecchiature:

  • Risonanza magnetica chiusa ad alto campo: è un macchinario costituito da un grande tubo cilindrico circondato da un magnete circolare
  • Risonanza magnetica aperta a basso campo: una apparecchiatura particolarmente indicata per i soggetti che soffrono di claustrofobia o in sovrappeso, per i bambini e per tutte le persone che hanno difficoltà di movimento.

Pur essendo un sistema sicuro per la salute dell’uomo, e tale precauzione non sia richiesta nei protocolli, prima di effettuare la risonanza magnetica alla spalla, generalmente, il paziente viene invitato a svestirsi e ad indossare un camice monouso per l’esecuzione dell’esame.

Tutti gli oggetti metallici indossati dal paziente (orologi, collane, reggiseno, orecchini, bracciali, occhiali) devono essere rimossi e lasciati in custodia agli operatori del centro medico per tutta la durata dell’esame che generalmente dura in media circa 25 minuti.

Dopo essere entrato nella stanza dove è situata la risonanza magnetica, il paziente viene posizionato sul lettino porta paziente in decubito supino.

Chiama ora lo 06.2070889

Risonanza magnetica aperta al Centro Medico Arcidiacono

L’RM Muscoloscheletrica in dotazione al Centro Medico Arcidiacono è la MRJ 2200: un’apparecchiatura che, grazie al suo innovativo design, è il solo sistema veramente aperto disponibile sul mercato. Durante l’esame il paziente mantiene un’ampia visuale verso l’esterno, non ottenibile con i sistemi tradizionali.

MRJ 2200 consente un approccio all’esame estremamente rassicurante ed esclude ogni reazione claustrofobica, eliminando ogni barriera tra il paziente e l’ambiente circostante. Grazie al suo design innovativo e all’ampio spazio fra i poli del magnete, MRJ 2200 apre nuove prospettive e garantisce un’esperienza confortevole e sicura.

Per ulteriori informazioni o prenotazioni, è possibile telefonare al numero 06 2070889.

Dr.ssa Antonella Senatore
Medico Radiologo

Dr. Davide Gambardella
Giornalista

La risonanza magnetica alla spalla
Centro Medico Arcidiacono

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