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Gli incendi in estate sono senza dubbio uno dei maggiori problemi presenti nel nostro Paese, e non solo: si è stimato che nell’estate 2017 gli ettari andati a fuoco in Italia siano stati superiori ai 30 ettari, un primato europeo per numero di roghi di vaste dimensioni (fonte ANSA). Causato da eventi naturali come il gran caldo, o provocati dell’uomo, l’incendio porta con se notevoli danni alla natura ed anche alla salute delle persone che si trovano in vicinanza di un evento incendiario. Vediamo quindi quali sono i danni provocati da un incendio all’uomo.

Fumo e ceneri, i danni per la nostra salute

Il fumo inalato a seguito di un incendio, porta con se delle complicanze che colpiscono prevalentemente l’apparato respiratorio. Tali complicanze possono provocare una reazione immediata: l’ostruzione delle vie respiratorie; una sindrome da distress respiratorio: che si presenta tra le 24 e le 48 ore successive il danno termico; o complicazioni polmonari tardive: embolie polmonari, polmonite etc.

In prevalenza, i danni provocati ai polmoni, derivano dalla chiusura dei bronchi, irritati dalle sostanze chimiche presenti nel fumo, più che dal calore stesso: le vie aeree superiori ed inferiori, presenti nel nostro organismo, sono in possesso di caratteristiche in grado di proteggere i polmoni mediante una grande capacità di umidificare e raffreddare l’aria respirata.

Altro fattore di rischio per la nostra salute sono le polveri sottili. A differenza delle polveri di maggiore diametro (10 μm – 10000 nanometri) le polveri sottili, di diametro pari a 2.5 μm (2500 nanometri), hanno la capacità di  penetrare nel circolo sanguigno, provocando danni agli organi nei quali tali polveri vengono depositate.

Sintomi delle inalazioni di fumo

Come riconoscere i danni provocati dall’inalazione di fumo scaturito da un incendio? I primi sintomi manifestati sono rappresentati da:

  • Respiro accelerato
  • Tosse
  • Difficoltà respiratoria
  • Respiro sibillante
  • Cianosi
  • Raucedine

Nelle successive 24/48 ore si potrebbe correre il rischio di mancanza di ossigeno nel sangue che, peggiorando con l’insorgere di edemi polmonari,  può scaturire in ulteriori complicanze alla capacità respiratoria. La mancanza di ossigeno agli organi principali, quali cervello e cuore, portano alle manifestazioni cliniche di avvelenamento da CO (monossido di carbonio), che va a compromettere il funzionamento del sistema nervoso centrale, provocando:

  • Cefalee
  • Nausee
  • Vomito
  • Confusione mentale
  • Disturbi della vista
  • Perdita di coscienza
  • Convulsioni
  • Coma
  • Decesso

Come comportarsi in prossimità di un incendio?

Il primo consiglio è naturalmente quello di allontanarsi dalla zona interessata dall’incendio e chiamare subito soccorso. Se il fumo è ancora in nostra prossimità, respirare attraverso un fazzoletto bagnato per proteggersi dai rischi di ostruzione delle vie aeree o avvelenamento da ossido di carbonio.

La prevenzione degli incendi e il controllo dello spargimento delle polveri sottili deve essere al centro dell’interesse nazionale. Anche i piccoli gesti come ad esempio non gettare mozziconi di sigaretta accesi in zone aride, lasciare la zona dove si è sostati pulita da materiali infiammabili o conduttori di calore e segnalare la presenza di situazioni a rischio, sono importanti per la prevenzione degli incendi ed i pericoli ambientali annessi.

 

 

 

 

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