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Implantologia: definizione

Per implantologia dentale si intende quell’insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale. L’intervento consiste nell’ impianto endosseo di radici artificiali in titanio al fine di creare dei pilastri per supportare elementi dentari in materiale ceramico o sintetico, consentendo la riabilitazione funzionale ed estetica di pazienti affetti da edentulismo totale o parziale. Tali impianti possono essere di diverse forme, inseriti in diverse sedi con tecniche differenti e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche.

Sempre più diffusa ormai in Europa, grazie alla versatilità del tipo di operazione, questa tecnica chirurgica risulta poco invasiva e dotata di diverse tipologie di impianti (viti in titanio, ma non solo). I più utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo congruo in base alla sede ed alla situazione sistemica del paziente.

L’implantologia utilizza impianti (corpo implantare propriamente detto) di formacilindrica/conica piùo meno filettati all’esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte emergente (moncone) e più raramente cilindri o coni privi di filettatura esterna ma con analoghi sistemi di connessione interna per il moncone, viti piene di un solo corpo (corpo implantare e moncone realizzati dal pieno e quindi senza alcuna connessione). In base al protocollo chirurgico avremo quindi implantologia sommersa e non (transmucosa); in base   alla tempistica di utilizzo (funzionalizzazione) avremo carico immediato, anticipato o differito.

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Attualmente, gli impianti più utilizzati sono quelli inseribili con protocollo di carico differito, con superfici trattate con varie tecnologie, per favorire il migliore controllo di tutti i parametri ed il più alto grado di predicibilità del successo implantare. In genere il carico ma sticatorio con protesi fissa avviene in un secondo tempo, dopo 2 o 3 mesi. In alcuni casi, ma non in tutti, è possibile anche un carico immediato degli impianti, per poter fare ciò occorre però il rispetto di alcuni fondamentali criteri:

  • la presenza di una certa quantità di osso,
  • la stabilità primaria degli impianti una volta inseriti,
  • un buon supporto parodontale (gengivale),
  • l’assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o grave malocclusione,
  • la presenza di un buon bilanciamento occlusale (corretto piano occlusale masticatorio).

Occorre chiaramente anche una seria valutazione dello specialista, che dovrà valutare con opportuni esami e strumenti la coesistenza di tutti questi fattori; altrimenti la scelta cadrà su una tecnica “tradizionale” (di tipo “sommerso” o “non sommerso”), ovvero con impianti che necessitano di un tempo di attesa più lungo, ma più sicuro, per il carico masticatorio.

Implantologia a Carico Immediato

Il carico immediato, è una tecnica chirurgica che consente il ripristino di elementi dentali perduti: i denti tornano ad essere come prima in meno di mezza giornata, grazie all’installazione di una protesi provvisoria fissa che viene posizionata sugli impianti dentali appena inseriti, in caso di una buona stabilità primaria nell’osso degli stessi. In caso di carico immediato il paziente non dovrà preoccuparsi di rimanere senza denti in attesa della guarigione dei tessuti.

Gli impianti possono sostituire un dente singolo (corona su impianto), un gruppo di denti ravvicinati (ponte su impianti), un’intera arcata dentaria, oppure possono servire a stabilizzare una protesi totale superiore o inferiore (overdenture).

L’implantologia è una tecnica chirurgica che oggi viene sempre più preferita alla costruzione di ponti tradizionali, grazie all’inserimento di impianti nell’osso che simulano le radici naturali dei denti. Gli impianti endossei consentono inoltre di stabilizzare protesi mobili mediante delle clip al fine di evitare il movimento dovuto allo scivolamento delle protesi sulle superfici gengivali; con due o 4 impianti connessi alle protesi non si incorrerà più in problemi di instabilità di quest’ultime, sostituendo in maniera definitiva l’uso di colle o cuscinetti.

DOTTOR MATTEO GIANSANTI
MEDICO ODONTOIATRA

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