ORTOPANTOMOGRAFO e APPARECCHI DENTALI
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Ortopantomografo e Apparecchi dentali

L’ortopantomografo

Lo studio radiologico delle strutture anatomiche curve, quali le arcate dentarie e le ossa mascellari della mandibola, può essere realizzato attraverso la tecnica della stratigrafia per mezzo di un apposito apparecchio chiamato ortopantomografo.

L’ortopantomografo è un’apparecchiatura tomografica che consente di eseguire un radiogramma panoramico dell’intera struttura delle arcate dentarie consentendo di visualizzare: i denti, i seni, le mascelle superiori e inferiori comprese le articolazioni temporo-mandibolari (ATM).

L’apparecchiatura è costituita da una struttura meccanica in cui il paziente può essere disposto, a seconda del tipo, in posizione eretta oppure seduto su una sedia facente parte integrante dell’accessorio d’esame, e posizionato mediante mire ottiche e supporti meccanici in modo che il cranio o meglio le arcate dentarie si trovino in una particolare posizione relativa rispetto a un braccio rotante che supporta, da un lato la sorgente radiogena e dall’altro un tamburo rotante contenente la pellicola radiografica con i relativi schermi di rinforzo.
Il risultato radiografico è costituito da un’immagine piana di una superficie che giace su di un arco ellittico coincidente con la sezione delle arcate dentarie.

Nel settore delle apparecchiature dentali, oltre all’ortopantomografo, vanno anche segnalate le apparecchiature per cefalometria spesso costituite da accessori abbinati agli ortopantomografi. Questi accessori vengono progettati per garantire un perfetto allineamento nella esecuzione di radiografie del cranio in proiezione postero-anteriore e latero-laterale, sulle quali compaiono anche dei reperi di centratura che vengono successivamente utilizzati per tracciare sugli stessi radiogrammi dei grafici che servono a rilevare le proporzioni della morfologia del cranio del paziente in previsione di procedure ortognatodontiche o interventi di chirurgia maxillofacciale.
Il tempo di esecuzione dell’esame (tempo impiegato da tubo e cassetta per compiere tutto il giro) varia dai 15 ai 20 secondi

Tecnica di esecuzione dell’esame

Il paziente dovrà togliere tutto ciò che potrebbe causare la comparsa di artefatti che disturbano la chiarezza della radiografia, quindi ogni tipo di metallo (catenine, TUTTI gli orecchini, piercing, protesi mobili, occhiali, ecc..)

ORTOPANTOMOGRAFO e APPARECCHI DENTALI 1

Posizionamento del paziente

Gli incisivi frontali devono essere posizionati in modo da trovarsi  “testa a testa” servendosi degli appositi sostegni meccanici

Questo accorgimento permette di visualizzare la parte centrale dei denti


La testa del Paziente deve essere regolata in modo simmetrico la linea sagittale mediana deve trovarsi perpendicolarmente e al centro del sostegno.

Il piano occlusale deve essere perfettamente orizzontale;  il piano di Francoforte deve essere parallelo al pavimento e perpendicolare al raggio incidente.

Un’inclinazione in avanti fa apparire nell’immagine il pavimento nasale e le articolazioni temporo-mandibolari spostate verso l’alto.
Un’inclinazione indietro provoca lo spostamento del pavimento nasale verso il basso e le articolazioni temporo-mandibolari spostate lateralmente
Il  Paziente deve adottare una posizione leggermente obliqua, affinché le vertebre cervicali si raddrizzino (per evitare zone chiare nella regione degli incisivi):

Quindi in definitiva, il paziente viene invitato a serrare tra gli incisivi  l’apposito supporto, vengono fatte mettere le mani su di un apposito sostegno, viene fatto effettuare un passo in avanti in modo da portare il busto in posizione più avanzata rispetto al capo, in modo da far abbassare le spalle, si regola l’altezza del macchinario affinché risulti la linea di Francoforte parallela al pavimento e perpendicolare al raggio incidente.

Criteri di correttezza:

  • Rappresentazione di entrambe le arcate parallele il più possibile tra loro;
  • Tutti gli elementi dentari devono essere a fuoco;
  • Rappresentazione di tutta la mandibola comprese le articolazioni temporo-mandibolari;
  • Rappresentazione dei seni mascellari.

Vantaggi:

  • Possibilità di visualizzare in una sola immagine entrambe le arcate dentarie e molte strutture del massiccio facciale;
  • Dose relativamente bassa;
  • Facilità di esecuzione (per l’operatore e per il Paziente);
  • Durata minima dell’esame;
  • Possibilità di esecuzione anche in Pazienti impossibilitati ad aprire la bocca;

Teleradiografie Cranio-Facciali su cefalostato per analisi cefalometriche

 La teleradiografia del cranio è uno studio che può affiancare la panoramica dentaria preliminare ai trattamenti ortodontici. Per questo, normalmente gli apparecchi utilizzati per l’esecuzione dell’OPT sono dotati anche di un braccio sul quale è montato un craniostato attraverso la quale è possibile eseguire le teleradiografie per analisi cefalometriche.

La teleradiografia si può eseguire su qualsiasi distretto corporeo, il concetto di base della teleradiografia sta nell’impostare una distanza fissa tra tubo e detettore cosicché si possa calcolare poi l’ingrandimento e quindi risalire a quelle che sono le misure reali dell’oggetto in esame in virtù dell’ingrandimento ottenuto. Ne consegue che ogni esame presenterà un dato numerico che sarà indice dell’ingrandimento, cioè della proporzione tra oggetto reale ed immagine (scala 1:1 , 1:2 ecc)

La teleradiografia del cranio è una radiografia della testa da cui si ottiene un’immagine su cui è possibile effettuare misurazioni precise delle diverse strutture e caratteristiche del cranio (l’analisi cefalometrica). Può essere eseguita da 2 angolazioni (latero-laterale, postero-anteriore), ma quella più utilizzata per l’analisi cefalometrica è la proiezione latero-laterale.

La teleradiografia del cranio consente all’odontoiatra di avere una visione d’insieme dell’anatomia della testa per capire se la posizione reciproca delle arcate dentarie è corretta e se i denti sono nella giusta posizione rispetto alle ossa, evidenziando inoltre anche i profili dei tessuti molli (naso, labbra e mento). In altre parole, permette di fare un’analisi dei rapporti di reciprocità e posizione e l’esecuzione del tracciato cefalometrico, cioè una serie di misurazioni fatte a partire da punti cranici.

Grazie a queste misurazioni, l’ortodontista può capire se la posizione reciproca delle ossa mascellari è corretta o meno, per esempio se la mandibola sta “troppo avanti” o “troppo indietro” rispetto al mascellare superiore, e se i denti hanno una posizione corretta rispetto alle ossa.

Permette quindi di pianificare interventi correttivi in caso di problemi come malocclusioni e morsi inversi, e nel caso dell’analisi secondo la proiezione postero-anteriore, di visualizzare frontalmente l’intero cranio per rilevare eventuali asimmetrie.

Esecuzione dell’esame

L’esame si esegue utilizzando l’ortopantomografo (spesso viene fatto in associazione all’ortopantomografia cosicchè si possano unire le misurazioni fatte su entrambi gli esami radiografici) munito di uno specifico craniostato che permette di posizionare il cranio del paziente in una precisa posizione al fine di rendere ripetibile l’esame a distanza di tempo per  successive comparazioni.

Al paziente viene fatto indossare un grembiule di piombo per schermare il resto del corpo dalle radiazioni. Dopo di che, viene fatto posizionare in piedi all’interno del craniostato, che grazie ad un supporto frontale e due prolungamenti che si vanno a inserire ciascuno in un orecchio consentono di assumere la posizione corretta e di mantenerla per tutta la durata dell’analisi.

L’apparecchio è in grado di ottenere teleradiografie in diverse proiezioni (latero-laterali, postero-anteriori). La più usata nella diagnosi cefalometrica è la latero-laterale.

 Telecranio LL

Il dispositivo di emissione dei raggi X posizionato a 180-200 cm dal piano dove si forma l’immagine. La cassetta radiografica, viene posizionata in modo da rappresentare tutte le strutture scheletriche facciali, a partire in basso dal mento comprendendo anche i tessuti molli; sul versante posteriore  è sufficiente rappresentare il condotto uditivo esterno.

 Posizione del Paziente: posizionare i 2 fermi coniformi nei condotti uditivi esterni ed il cuneo ad apice arrotondato anteriore a combaciare con il nasion badando a realizzare un grado di flesso-estensione tale da rendere il Piano orizzontale Tedesco parallelo al pavimento. Molto importante è far tenere al paziente la massima intercuspidazione.

Nel telecranio uno dei più grandi accorgimenti è sicuramente la massima intercuspidazione, poiché i rapporti tra la mandibola e l’osso temporale si modificano all’apertura.

ORTOPANTOMOGRAFO e APPARECCHI DENTALI

 

Articolo a cura di:
Dott. Mariani Francesca
Dott. Cuartero Gabriel
Dott. Profili Alessandro
Dott. Dell’Orefice Guidone

 

 

 

 

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Centro Medico Arcidiacono
Teleradiografie cranio-facciali
Telecranio LL

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