risonanza magnetica del ginocchio
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La risonanza magnetica del ginocchio è un esame non invasivo che ci permette di determinare lo stato delle strutture osteoarticolari che caratterizzano l’articolazione del ginocchio.

Risonanza magnetica del Ginocchio

Risonanza magnetica del Ginocchio

Si riescono ad evidenziare patologie a carico dei menischi, legamenti crociati e collaterali, dei tendini, patologie flogistiche (infiammatorie), versamenti articolari, sofferenza ossea (edema intraspongioso) e diagnosticare l’eventuale presenza di cisti di Baker.

Questa risonanza è utile per completare il quadro diagnostico del RX del ginocchio poiché ci permette di andare a ricercare eventuali patologie meniscali che sono visibili solo attraverso la RM.

Trova la sua grande applicazione in caso di trauma contusivo o distorsivo, avendo cura di aspettare il riassorbimento dell’liquido amniotico (gonfiore) dovuto al trauma prima di arrivare in studio: tale liquido che si concentra nella capsula articolare, va ad inficiare negativamente le immagini di risonanza poiché va a coprire le strutture legamentose e tendinee.

POSIZIONAMENTO DEL GINOCCHIO

Il paziente viene invitato a spogliarsi e togliersi tutti gli oggetti metallici che porta addosso (catenine, cinta, orecchini, piercing) togliersi i pantaloni e la scarpa dell’arto esaminato.

Una volta pronto, il paziente si posiziona semiseduto sul lettino della risonanza con il corpo fuori dal macchinario e il ginocchio al centro del magnete.

È un esame che può essere sostenuto anche da pazienti claustofobici grazie alla posizione vantaggiosa di stare per metà corpo all’esterno. Inoltre, è richiesta la partecipazione attiva del paziente in quanto non dovrà muovere l’arto esaminato per tutta la durata dell’esame che si aggira attorno ai 35 minuti.

Viene compresa la visualizzazione delle strutture anatomiche del ginocchio in generale fino a comprendere la parte finale del femore, la parte iniziale di tibia e perone comprendendo anche la rotula.

 

Approfondisci sulla Risonanza Magnetica

RISCHI E CONTROINDICAZIONI della risonanza magnetica del ginocchio

Essendo un esame che sottopone il paziente ad un campo magnetico, se pur basso, controindicazioni primaria e assoluta è la presenza del pacemaker all’interno del corpo del paziente. Inoltre, i pazienti che hanno protesi metalliche in qualsiasi parte del corpo, devono portare documentazione dell’intervento a cui sono stati sottoposti in sede di esame di RM. Il Tecnico di Radiologia insieme al Medico Radiologo, avranno il compito di constatare se la protesi metallica è compatibile con la risonanza magnetica (quindi di materiale non ferromagnetico).

Una protesi localizzata nella sede di esame compromette l’efficacia diagnostica dell’esame poiché NON si riusciranno ad avere immagini di quella zona.

La risonanza magnetica NON UTILIZZA RAGGI X.

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Risonanza magnetica del ginocchio
Centro Medico Arcidiacono

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